Peperoncino Piccante di Sicilia Biologico 25 gr

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Peperoncino Piccante di Sicilia Biologico 25 gr

Il peperoncino di Sicilia biologico dell’Azienda Filippone detiene un potere antifermentativo adatto a tutte le carni. I frutti, interi, a pezzetti o in polvere, vengono usati per dare sapore a molte pietanze.

DESCRIZIONE

Il nome scientifico del peperoncino è Capsicum.
Capsicum L. è un genere di piante della famiglia delle Solanaceae, originario delle Americhe, ma che oggi viene coltivato in tutto il mondo e comprende, oltre al peperone, anche varie specie di peperoncini piccanti, ornamentali e dolci.

Il Capsicum è una pianta erbacea o arbustiva, perenne nei suoi luoghi d’origine, ma molto spesso coltivata come annuale. Si presenta sotto forma di piccolo cespuglio con frutti chiamati peperoni per la somiglianza di gusto con il pepe. La colorazione del frutto varia dal giallo al verde, passando per l’arancione e il rosso. È una pianta che necessita di molta acqua, una scarsa innaffiatura ne determina il gusto forte e piccante.

L’etimologia del nome latino Capsicum probabilmente risale a capsa, che significa scatola, e deve il nome alla particolare forma del frutto, una bacca, che ricorda proprio una scatola con dentro i semi. Secondo altri, invece, deriverebbe dal greco kapto che significa mordere, con evidente riferimento al piccante che “morde” la lingua quando si mangia.

Il peperoncino piccante era usato come alimento fin da tempi antichissimi. Dalla testimonianza di reperti archeologici sappiamo che, già nel 5500 a.C., era conosciuto in Messico come pianta coltivata, ed era la sola spezia usata dagli indiani del Perù e del Messico. In Europa il peperoncino giunse grazie a Cristoforo Colombo che lo portò dalle Americhe col suo secondo viaggio, nel 1493.

Introdotto quindi in Europa dagli spagnoli, ha avuto un immediato successo perché si è acclimatato benissimo nel vecchio continente, diffondendosi in tutte le regioni meridionali, in Africa e in Asia.

Tutte le specie possono essere coltivate in Italia e i frutti si possono raccogliere in estate e in autunno. Questi andrebbero usati subito dopo la raccolta affinché non perdano le loro proprietà, ma si possono conservare anche sott’olio o in polvere (dopo averli fatti seccare al sole), oppure congelandoli.

IN CUCINA

In cucina il peperoncino può essere consumato fresco, essiccato, affumicato, cotto o crudo; viene conservato anche sott’olio, sott’aceto, in conserva con il pomodoro e in confettura.

Una delle ricette più gettonate è la crema di peperoncini per condire bruschette, stuzzichini, salse e paste, mentre un vero classico della cucina italiana è rappresentato dalla pasta aglio, olio e peperoncino.

PROPRIETÀ TERAPEUTICHE

Il peperoncino ha proprietà antiossidanti e aiuta a combattere i danni provocati dall’invecchiamento di cellule e tessuti.
Contiene numerose vitamine e sali minerali che stimolano la produzione di succhi gastrici e favoriscono la digestione. Inoltre, la capsaicina, migliora la circolazione del sangue alleviando dolori e infiammazioni.